Nell’atmosfera ironica tipica del I Aprile arriva la notizia che preannuncia l’imminente caos della 35^ edizione dell’America’s Cup: la commissione dei challenger ha espresso i suoi voti a riguardo della proposta cost-cutting avanzata la settimana scorsa.

 

E’ stato rilasciato il comunicato ufficiale di  ACEA (America’s Cup Event Authority) che dichiara che le votazioni dei challenger si sono concluse. Dal comunicato risulta che la maggioranza dei team (Artemis Racing, Ben Aislie Racing e Team France) ha votato a favore della proposta cost-cutting, contro i due voti contrari di Luna Rossa e Emirates Team New Zealand.

La proposta comporta il cambio di classe delle imbarcazioni con cui i team competeranno durante l’America’s Cup: dai catamarani AC62 previsti ad un nuovo modello di catamarano con foil e wingsail tra i 45 ed i 50 piedi, poco più grandi quindi dei catamarani con cui i team gareggeranno nelle regate d’inaugurazione a Cagliari. Il motivo di tale decisione è da ritrovarsi nel necessario taglio di costi, pensato in un’ottica di lungo periodo. Grazie ai cambiamenti radicali, infatti, ACEA si aspetta l’ingresso di nuovi team nella competizione, di cui uno giapponese, ma non esclude new entry anche dall’Europa.

Inoltre, nel comunicato è stata espressa anche la volontà di portare le regate di qualificazione tutte in Bermuda, cancellando così la tappa di Auckland. In opposizione a quest’ultimo punto, Emirates Team New Zealand ha proposto ricorso all’Arbitration Panel dell’Ac, in quanto tale spostamento comprometterebbe i fondi governativi promessi dal governo neozelandese.

luna rossa

Il team Luna Rossa, che giorni fa aveva rilasciato un comunicato in cui annunciava il ritiro dall’America’s Cup in caso di cambio della classe velica senza il rispetto della regola dell’unanimità, non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo.

Non ci resta che attendere per saperne di più su questa competizione che sembra essere iniziata prima del tempo, ancora prima che le imbarcazioni abbiano l’occasione di sfidarsi sull’acqua.