Quest’anno al Real Club Nautico de Palma arriva la prima edizione del Trofeo delle Nazioni, un evento centrale nel Panorama Swan One Design.


Nautor Swan: breve storia di un mito


Gli scafi Swan, prodotti tra il 1967 e il 1979, rappresentano ancora oggi dei gioielli della nautica, sintesi di alte prestazioni e raffinatezza, simboli di un’epoca d’oro per il mondo della vela.

Fu il 1966 quando, dall’incredibile incontro tra Rod Stephens (uno dei più grandi esperti viventi di progettazione di yacht da diporto) e Pekka Koskenkyla (dipendente di una cartiera), prende vita quello che sarebbe stato un progetto unico e destinato al successo. I due si trovarono in Finlandia a Pietersaari, nel golfo di Bothnia, 500 km a nord di Helsinki e 400 km a sud del Circolo Polare Artico per discutere un progetto ambizioso: costruire una barca di piccole dimensioni, un 36 piedi, ma dalla realizzazione e dalle rifiniture di altissimo pregio.


Swan 36, 1966


Fu così che ebbe inizio la produzione in serie di un piccolo 36’, classe One Ton Cup, il cui primo esemplare, chiamato Tarantella, venne varato il 17 luglio del 1967. L’imbarcazione, una perfetta sintesi tra i disegni americani e l’impeccabile esecuzione delle costruzioni finlandesi, segnò da subito un grande successo, che portò alla produzione di novanta esemplari tra il 1967 e il 1971.

Il cantiere venne chiamato Nautor mentre la barca prese il nome di uno degli uccelli più amati dai finlandesi, il cigno, in inglese Swan.


Tarantella Swan 36


I primi cinque anni di vita della Nautor furono ricchi di successi e il cantiere divenne famoso in tutto il mondo. Nel 1967 vide la luce anche lo Swan 43, il secondo modello costruito dalla Nautor in 67 esemplari tra il 1967 e il 1972: questo yacht, commissionato direttamente da Ake Lindqvist, consulente per i Lloyd’s di Londra in Finlandia, a Sparkman&Stephens, segnerà l’accoppiata vincente tra Nautor e S&S.


Sparkman&Stephens


Ma fu con l’ingresso in cantiere di Strom nel 1973, un noto ingegnere finlandese, che iniziò la realizzazione dello scafo simbolo di questa geniale collaborazione Finlandia-Stati Uniti: lo Swan 38. Questa imbarcazione è tutt’ora l’esemplare più venduto nella storia della Nautor con ben 116 scafi varati tra il 1974 e il 1979, in soli quattro anni.

A chiudere la lista di queste note imbarcazioni è certamente lo Swan 65: ancora oggi una delle imbarcazioni più vincenti in regata e comode in crociera che siano mai state costruite.


Dagli anni ’80 ai giorni nostri


Nautor Swan 50


Dal 1979 in poi iniziarono a diffondersi le nuove teconologie e le tecniche produttive cominciarono a cambiare.

Dopo Strom, il progettista ufficiale, designato a far continuare il mito Swan, fu German Frers, ancora oggi a fianco di Nautor. Argentino di nascita, fu allievo dello studio Sparkman&Stephens e collaborò con il cantiere finlandese anche negli anni ‘80 dando vita ad un altro Swan di gran successo, il 46.

L’ultimo straordinario successo del cantiere il nuovo Club Swan 50 che diviene subito vincente nelle regate oceaniche, viene disegnato però da un altro yacht designer argentino: Juan Kouyoumdjian.


Nascita del progetto Swan One Design


Nel 1998 il cantiere Nautor viene acquisito da Leonardo Ferragamo, imprenditore italiano della moda. Velista e appassionato Swan fin da ragazzo, il suo contributo si muove su due linee principali: spingere sulla sportività degli Swan, creando delle classi monotipo in cui gli armatori gareggino ad armi pari senza la pressione e le distorsioni dei vari rating e in parallelo puntare su un segmento commerciale di altissimo livello, quello degli scafi di 30 metri e oltre completamente custom, ovvero non di serie ma creati appositamente per uno specifico armatore.

Nautor Swan entra ufficialmente nel progetto Swan One design nel 2001. Creare la classe One Design ha permesso da un lato di proteggere l’eredità codificandone i criteri di produzione e dall’altro di poter assistere a competizioni “alla pari” tra imbarcazioni ugualmente equipaggiate e in grado di far emergere esclusivamente la bravura dei loro team dando vita a momenti sportivi di altissimo livello.


Il trofeo delle nazioni: prima edizione



Il Trofeo delle Nazioni, in programma dal 10 al 14 ottobre prossimi è organizzato dal Real Club Nautico de Palma in collaborazione con Nautor Swan e rappresenta il culmine della stagione mediterranea di Swan One Design.

La formula del The Nations Trophy, infatti, prevede da un lato lo svolgimento del Campionato del Mondo Swan 45 e dei Campionati Europei ClubSwan 50 e ClubSwan 42 con l’assegnazione dei rispettivi titoli. In parallelo si svolgerà il The Nations Trophy sarà assegnato alle imbarcazioni della nazione che avranno raggiunto il miglior risultato combinato in due delle tre classi Swan One Design partecipanti. La competizione è aperta a tutte le ClubSwan 50s, Swan 45s e ClubSwan 42s.

L’evento, che vede quest’anno la sua prima edizione diventerà un appuntamento biennale.

L’Italia ha imbarcazioni iscritte a tutti e tre i campionati del The Nations Trophy: Ulika nella classe ClubSwan 50, insieme a Cuordileone, e Thetis che parteciperà al Campionato del Mondo Swan 45. Inoltre Far Star, Digital Bravo e Mela disputeranno il Campionato Europeo ClubSwan 42.

Il Trofeo delle Nazioni sarà assegnato alla nazione che realizzerà il punteggio complessivo più basso combinato dai risultati di due barche di ciascuna nazione in due classi separate. La coppa è stata appositamente realizzata da parte del marchio Buccellati, che fornirà anche i premi da assegnare ai singoli vincitori delle tre classi in gara.



Il Trofeo delle Nazioni riflette l’impegno a promuovere il senso di appartenenza alla categoria Swan One design e al tempo stesso la passione per lo sport di alto livello. Ogni yacht sarà rappresentativo di una nazione e questo sarà evidenziato dalle bandiere poste sulla randa di ogni imbarcazione e sugli adesivi che ogni partecipante indosserà al braccio corredati con il nome del proprietario della barca.



Come sostiene Jochen Schümann, “Una corsa One design, definita da regole chiare, è sinonimo di sport allo stato puro. Le imbarcazioni sono le stesse e a fare la differenza sono la strategia, la tattica, il lavoro di squadra e la tecnica di navigazione”. Insomma una competizione affascinante che vedrà tutti gli Swan disposti sulla stessa linea di partenza e che regalerà momenti di alto agonismo e duelli mozzafiato.