Se il blu è il colore del mare, allora il green dovrebbe essere quello della navigazione. Lo stato di salute del mare, colui che ci regala emozioni, ricordi, teatro di viaggi e di avventure, è oggi a rischio. Pensa che 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nelle acque salate del mondo ed entro il 2050 potrebbero essere più popolate di plastica che di pesci . Dati che fanno riflettere, soprattutto noi velisti, che amiamo solcare le onde del mare col vento in poppa e le vele spiegate. Ti riconosci? Allora ti consigliamo di leggere attentamente questo articolo perché ti forniremo qualche prezioso suggerimento per una vacanza eco-sostenibile, che miri al rispetto del paesaggio marittimo e del suo ecosistema e che tenda a ridurre al minimo l’impatto ambientale della nautica da diporto.

Inquinamento da plastica in mare: come diventare dei velisti green

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Come dicevamo, uno dei principali nemici del mare è la plastica, la plastica killer. Questo composto sintetico di origine moderna sguazza oltremodo tra le acque salate del mondo provocando una diminuzione dell’ossigeno dei fondali, che comporta la moria degli organismi di fondo, come molluschi e crostacei. Se vogliamo che le cose cambino allora i primi a cambiare dobbiamo essere noi. Come? Innanzitutto dovremmo oltrepassare la diffusa cultura dell’ “usa e getta” e divenire consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni. Quando saliamo a bordo dimentichiamoci dell’esistenza della plastica e rimpiazziamola con prodotti biodegradabili. Via le bottiglie di plastica, per esempio. Se ci muniamo di un dissalatore possiamo magicamente trasformare l’acqua marina in acqua potabile, una soluzione che permette anche di ottimizzare gli spazi, che si sa, in barca a vela non sono mai troppi. In più al bando le stoviglie di plastica! Molto spesso durante la navigazione piatti e bicchieri rischiano di rompersi, dunque è meglio rinunciare anche alla ceramica. Un’ottima soluzione potrebbe essere l’impiego delle colorate stoviglie in melamina: un materiale plastico termoindurente lavabile e riutilizzabile. Un’altra alternativa sono ciotole e mestoli in noce di cocco: dei funzionali pezzi d’artigianato estremamente leggeri e facilmente lavabili. Anche nell’ambito dell’igiene personale ci sono dei comportamenti green che possiamo adottare: per la nostra igiene orale convertiamoci al sorriso eco-friendly utilizzando spazzolini completamente biodegradabili, dal manico in bambù e le setole in di nylon 6 gettabili interamente nell’organico.

La manutenzione della tua barca a vela: consigli per una pulizia ecologica

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Se la barca è la casa delle nostre vacanze, il tema della sua pulizia ci starà senza dubbio molto a cuore. Anche in questo caso i modi di agire per una manutenzione green sono molteplici. Vediamone alcuni.

Per la pulizia del legno si agisce alla vecchia maniera: olio essenziale di limone oppure dell’olio d’oliva stemperato con l’aceto bianco; questa soluzione previene l’invecchiamento del nostro legno e ne esalta la lucentezza. Per la vetroresina e la pulizia generale ci basta un po’ di bicarbonato di sodio e sale, mentre per il lexan l’aceto diluito nell’acqua è molto efficace. I pezzi di alluminio fanno un’ottima figura se trattati con della crema di tartaro miscelata in un po’ di acqua calda, invece le parti in ottone hanno una resa eccellente se lavate con la salsa Worcestershire o con un composto di acqua, sale e aceto.

I materiali di cui si compone la nostra barca, come la fibra di vetroresina, le colle o il motore sono altamente inquinanti e in condizioni di usura possono causare delle perdite nocive per la salute del mare. È perciò essenziale preoccuparci di una manutenzione costante, al fine di prevenire questi spiacevoli inconvenienti.

Anche le vernici sono altamente incompatibili con il benessere dell’acqua salata e anche per questo abbiamo una risposta eco-sostenibile. Di recente nel mondo della nautica sono stati introdotti i wrap, delle pellicole già conosciute nel settore automobilistico e per le decorazioni domestiche. Nel nostro caso possono sostituirsi alle vernici della carena, hanno una durata di 5 anni (la vernice si applica una volta all’anno) e si distinguono per la totale assenza di sostanze nocive.

Risparmiare energia in barca a vela: le soluzioni più sostenibili

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Le soluzioni green non riguardano solamente lo smaltimento dei rifiuti, l’igiene personale o la manutenzione, ma anche il fattore energetico. Che la barca della nostra vacanza sia a vela o a motore, mettiamoci in testa che avremo bisogno di energia, che ci servirà per alimentare i l’elettronica di bordo, l’illuminazione, i dispositivi ad uso personale o gli strumenti per la navigazione. Come possiamo dunque conquistare l’eco-sostenibilità anche in questo campo? Sole, vento e acqua sono tre risposte che se ben combinate possono risolvere un’infinità di grattacapi. Per esempio i pannelli fotovoltaici spirano nella giusta direzione, poiché consentono una parziale autonomia energetica generata dalla sola forza della luce solare; oggi ne esistono diverse tipologie, dai costi e voltaggi differenti, che si adattano alle molteplici esigenze di consumo.

Un altro espediente può essere il generatore eolico, che converte i nodi del vento in ampere e permette di mettere a profitto anche le giornate nuvolose. O ancora, nel campo di soluzioni rinnovabili ritroviamo gli idrogeneratori, delle eliche che si azionano durante la navigazione attivando un alternatore. Silenziosi e poco ingombranti si distinguono per essere molto generosi in ambito energetico e sono per questo molto gettonati tra i naviganti delle rotte oceaniche.

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