IVA per porti turistici italiani ridotto al 10 %

Dopo alcuni anni difficili per il settore nautico, l’Agenzia delle Entrate ha raccomandato un tasso ridotto per le Marina Resort.  Invece del 22% di iva, alle Marina Resorts sarà applicata un’imposta più bassa, ovvero del 10% (lo stesso tasso applicato per gli alberghi).  Ora ciascuna Regione d’Italia dovrà attuare delle leggi locali in merito.

Questo segue la guida del Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna che hanno applicato tale riduzione per i loro porti turistici (rispettivamente, la prima nel 2010 e la seconda nel 2014). Anche la Liguria sta attuando ora il sistema con aliquota ridotta al 10% e sono in corso trattative per la Sardegna con l’aspettativa che sarà approvata prima dell’inizio della stagione 2015.

L’ idea anche ha senso da un punto di vista strategico-finanziario.  Il ragionamento alla base di ciò è che il turismo è una parte importante dell’economia italiana e che il governo dovrebbe fare tutto il possibile per incoraggiare più persone a visitare il paese.  Recentemente, sempre più barche si stanno spostando nei porti della Spagna, dove si trovano ormeggi (e charter) che costano molto meno. Riducendo la tassa , il governo spera di invertire questa tendenza in modo che più turisti arrivino in Italia.

Questa riduzione fiscale è disponibile solo per i porti turistici che offrono spazi di transito quindi non per i club di vela, circoli nautici, ecc.   Non è neanche disponibile per l’ormeggio lungo termine anche se la definizione esatta dei posti barca a lungo termine non è stata ben definita. Tutto ciò che sappiamo per certo è che posti barca annuali sono esclusi.