Veleggiare da nord  a sud della Costa Orientale della Sardegna è il nostro consiglio per una vacanza in barca che renda speciale la vostra estate. Lʼitinerario che vi proponiamo vi darà l’opportunità di scoprire paesaggi di assoluta bellezza, tra Olbia e Cagliari, dove la costa è caratterizzata da calette di sabbia e acqua cristallina da raggiungere attraverso tappe che privilegiano la sicurezza della navigazione e la possibilità di scendere a terra per godere anche dell’ottima cucina sarda.

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Base di partenza Olbia

Facilmente raggiungibile in pochi minuti dall’aeroporto Internazionale Costa Smeralda e dalla Stazione Marittima,  è una delle strutture più moderne per il turismo nautico dell’intero bacino mediterraneo. Inaugurata nel 2009 è stata creata per integrarsi nel magnifico panorama che la circonda, tra le isole Molara e Tavolara. La Marina di Olbia garantisce i servizi necessari per organizzare il vostro viaggio. A partire dal vantaggioso affitto di una barca: qui tutte le info di una offerta creata per voi da marinanow che riguarda il periodo dal 16 al 23 luglio. Se pensate invece di partire dal 6 al 13 agosto ecco un’altra straordinaria occasione dal prezzo vantaggioso.

San Teodoro – Area Marina Protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo” (8 miglia)

Vele spiegate verso San Teodoro: a poche miglia fuori dal Golfo di Olbia in direzione sud si trova lʼArea Marina Protetta di “Tavolara – Punta Coda Cavallo”, un posto di sicuro fascino per le forme antiche dei graniti paleozoici. Qui la vegetazione degrada fino al mare, rendendo ancora più suggestive le cale.  Allʼinterno di questa area marina protetta, dove vigono alcuni divieti come quello di ancoraggio in alcune zone e di pesca subacquea (vedi sito) potrete notare il contrasto  Tavolara, lʼ “isola drago” che sorge dal mare in verticale e le isole minori, Molara, Molarotto, lʼisola Piana e dei Cavalli, dalla forma arrotondata.

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San Teodoro – La Caletta (Siniscola) (20 miglia)

La Caletta è una frazione del comune di Siniscola. In questa località è presente un porticciolo, che vi permetterà di essere direttamente in paese. Dopo aver lasciato San Teodoro (magari dopo una notte a terra per godere della vivace vita di una delle località più turistiche della costa est della Sardegna, la rotta è verso la Caletta un’ambita meta estiva grazie alla bella e lunghissima spiaggia e al porto turistico.

Golfo di Orisei – Porto Corallo (40 miglia)

Si prosegue attraverso il  Golfo di Orosei, caratterizzato da alte falesie calcaree tra cui il secondo strapiombo più alto dʼEuropa (P.ta Plumare 412 m)., la gola più profonda dʼEuropa “Su Gorroppu”. Diviso in due parti morfologicamente diverse, quella settentrionale, bassa sul mare, è ricca di pinete, lunghi arenili e dune costiere che si spingono sino al suo limite nord, ossia Punta Nera, mentre quella meridionale è costituita dalla parte terminale dell’altopiano del Supramonte, sino al Capo di Monte Santu.

Costeggiando si arriva a Cala Gonone, dove si trovano le grotte del Bue Marino, chiamate in questo modo perché nel recente passato erano ancora dimora delle foche monache per tutelare le quali nel 1987 si era vietata la navigazione e qualsiasi attività umana nel Golfo.

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Ed ancora navigando verso sud si raggiunge la spiaggia di Cala Luna, con la sua sabbia candidissima e il mare blu intenso, immersi nella natura più selvaggia. A circondare la cala una falesia calcarea traforata da sei enormi caverne che si aprono sulla spiaggia e termina per lasciare spazio al vallone che ha generato l’arenile.

Prima di raggiungere la meta una sosta merita anche Cala Goloritzé,  una spiaggia tra le più particolari  della Sardegna, sorta da una frana nel 1962 e famosa per il pinnacolo alto 143 metri che la sovrasta, noto ai climbers per le sue vie d’arrampicata sportiva. Altro particolarità la presenza di una sorgente d’acqua dolce che sgorga da un anfratto tra le rocce all’interno della spiaggia.

Si giunge quindi al Capo di Monte Santu, superando il quale inizia la zona costiera di Baunei, fino a Santa Maria Navarrese, situata di fronte all’omonimo borgo, che si allunga, verso la spiaggia delle Rose, appartenente al vicino Comune di Lotzorai. Di fronte alla spiaggia si nota un bellissimo isolotto, l’isola di Ogliastra,  di granito porfirico rosa alta 47 metri ed estesa oltre 10 ettari. Qui il fondale roccioso è meta ideale per gli appassionati di snorkeling.

Superata Arbatax  si giunge al Golfo di Tortolì.

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Villasimius

Proseguendo la navigazione costiera verso Cagliari, un tappa è Villasimius, località turistica d’eccellenza, che offre la possibilità di avventurarsi lungo la sua costa, immersi tra i profumi del mirto, del ginepro e degli oleandri della macchia mediterranea. Il suo porticciolo è moderno e attrezzato con tutti i servizi, compresa la possibilità di fare carburante in banchina. L’ingresso alla marina è facilmente individuabile, e una volta ormeggiati si può fare un giro in paese che dista circa 7 km dal porticciolo.

Isola dei Cavoli / Capo Carbonara  (10 miglia)

L’Isola dei Cavoli si trova a sud-est di Capo Carbonara. E’ facile scorgere dal mare il faro costruito dai piemontesi nella seconda metà dell’Ottocento su una preesistente torre spagnola del XVI secolo. Nei fondali dell’isola, a circa 10 metri di profondità, verso sud, si trova la statua della Madonna del Naufrago (protettrice dei naviganti, la cui tradizionale venerazione culmina nella festa del paese, ogni penultima domenica di luglio) opera dello scultore sardo Pinuccio Sciola. Assieme all’Isola dei Cavoli (circa mezzo miglio a nord ovest del Capo), all’Isola di Serpentara (ad ovest) e a tutta l’area circostante, forma l’ Area Marina Protetta Capo Carbonara. Le sue coste sono una delle zone più interessanti della Sardegna, ma è necessario fare particolare attenzione agli scogli affioranti nei pressi del Capo.

Comune di Cagliari, vista dal porto

Geremeas – Cagliari

La navigazione prosegue costeggiando fino a Cagliari. Si passa quindi da Torre delle Stelle e Geremeas.  Non vi sono approdi attrezzati in questa parte di costa, ma diverse spiagge con mare limpido e sabbie chiare. L’itinerario si conclude al centro del Golfo degli Angeli, racchiuso tra Capo Spartivento e Capo Carbonara, che offre la possibilità di visitare tutte le località più belle della costa meridionale della Sardegna.

Giungendo a Cagliari, dalla marina di Portus Karalis, Marina di CagliariSantʼElmo si possono raggiungere in pochi minuti a piedi i punti più belli della città. Per godere della movida notturna nei quartieri ricchi di storia di “Castello”, Marina e Stampace, sorseggiando un ottimo mirto fresco da una terrazza affacciata sul golfo.

 

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